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	<title>Antonio Ligabue Archivi - Porto Antico di Genova</title>
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	<description>La piazza sul Mediterraneo</description>
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		<title>Genova: mostre e palazzi per un post congress culturale</title>
		<link>https://test.portoantico.it/magazine-news/genova-post-congress-culturale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[danielabalbi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2018 14:56:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Idee post congress]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se sarete ospiti del Centro Congressi del Porto Antico o di...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.portoantico.it/magazine-news/genova-post-congress-culturale/">Genova: mostre e palazzi per un post congress culturale</a> proviene da <a href="https://test.portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se sarete ospiti del <a href="http://www.centrocongressigenova.it/">Centro Congressi del Porto Antico</a> o di altre <em>location</em> genovesi nei primi mesi dell&#8217;anno, ecco qualche proposta per il <strong>post congress</strong>.</p>
<h2>Ligabue, il “Van Gogh della Val Padana”.</h2>
<p>Oppure <em><strong>“al Matt”</strong></em>, come lo chiamavano i compaesani della bassa reggiana. <strong>Antonio Ligabue</strong>, genio tormentato che ha trasformato un dolore silente in vivide immagini, sospese tra la ferocia e il fiabesco. Privo di affetti e senza un posto nel mondo, se l’è creato nelle sue tele, demandando l&#8217;affermazione della sua identità a centinaia di <strong>autoritratti seriali</strong>. A questo artista affatto originale <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Palazzo Ducale</a><strong> </strong>rende un tributo con una <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/antonio-ligabue/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mostra</a> che apre a inizio marzo e termina a fine giugno.</p>
<p>Il percorso espositivo si declinerà attraverso i <strong>due filoni principali</strong> dell&#8217;universo creativo di Ligabue. <strong>Gli animali</strong>, quelli selvaggi e i domestici, e <strong>i ritratti</strong> di sé. Complessivamente una sessantina di dipinti, e inoltre sculture, disegni e incisioni.</p>
<p>Che vi inoltriate nell’analisi psicologica dell’artista, soffermandovi sui dettagli simbolici, o che vi basti emozionarvi di fronte ai colori urlati e alle energie deflagranti, le visioni oniriche di <em><strong>Toni al matt </strong></em>non vi lasceranno indifferenti.</p>
<h2>Gita al Faro.</h2>
<p>Preferireste piuttosto una proposta culturale legata al territorio? Potrà allora interessarvi quella allestita a <strong>Palazzo Reale</strong>. Titolo: <strong><em>La Città della Lanterna</em></strong><em>.</em> <strong><em>L’iconografia di Genova e del suo faro tra Medioevo e Presente</em></strong>.</p>
<p>La mostra è dedicata al simbolo per eccellenza di <strong>Genova</strong>: <strong>la Lanterna</strong>. Della quale forse saprete i fatti salienti: sorge su una roccia alta 40 metri e con i suoi 77 metri di altezza <strong>è il faro più alto del Mediterraneo</strong>, il secondo in Europa. La sua storia parte dall’inizio del XII secolo ed è ricca di avvenimenti. Il sito, con il museo multimediale che la racconta, merita una visita guidata. 172 scalini portano in cima al faro per offrire una vista spettacolare sul porto e sulla città vecchia.</p>
<p>Ma intanto che progettate l’escursione, andatevi a vedere <strong>come la Lanterna è stata rappresentata</strong> a partire dalle prime mappe rinascimentali e fino agli scatti fotografici del Novecento.</p>
<p>Monumento unico nel panorama dei porti del Mediterraneo, il faro di Genova si è sempre posto come<strong> elemento iconico potente e distintivo.</strong> Una presenza costante nella cartografia nautica, nelle riproduzioni artistiche e nelle immagini pubbliche. Ricca quindi la mostra, che propone oltre 200 opere raffiguranti il faro nel contesto del porto, tra incisioni, disegni, dipinti, fotografie, xilografie, stampe antiche, cartoline, manifesti.</p>
<h2>Una location da Re.</h2>
<p>Siamo sicuri che quando vi troverete a <a href="http://www.palazzorealegenova.beniculturali.it/palazzo/palazzo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Palazzo Reale</a>, oltre all’esposizione, vorrete visitare anche il contenitore.</p>
<p>È un vero gioiello. Vasto complesso architettonico sei-settecentesco, ha interni di rappresentanza perfettamente conservati e arredati, tra cui una <strong>stupenda Sala degli Specchi</strong>. Contiene affreschi di alcuni dei nomi più importanti della decorazione barocca e rococò, e oltre cento dipinti dei migliori artisti genovesi del Seicento. E ancora, <strong>capolavori di Tintoretto, Luca Giordano, Anton Van Dyck, Ferdinand Voet e Guercino.</strong></p>
<p>Non sfuggirete all’emozione varcando l’atrio monumentale e scoprendo le terrazze e i vialetti mosaicati del <strong>giardino che guarda sul porto</strong>. Provate a immaginarlo com’era sino a cinquant’anni fa, quando al porto era direttamente collegato con il <strong>Ponte Reale</strong>. Ma ecco là davanti sulla sinistra i <a href="http://www.centrocongressigenova.it/magazzini-del-cotone-genova/">Magazzini del Cotone con il nostro Centro Congressi</a>!</p>
<p>E laggiù sulla destra, ancora la nostra protagonista, che si staglia imponente contro il cielo: <em><strong>a Lanterna de Zena.</strong></em></p>
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