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	<title>Fotografia Archivi - Porto Antico di Genova</title>
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	<description>La piazza sul Mediterraneo</description>
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	<title>Fotografia Archivi - Porto Antico di Genova</title>
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		<title>Fotografi al Centro Congressi: Anna Palermo</title>
		<link>https://test.portoantico.it/magazine-news/fotografi-al-centro-congressi-anna-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[danielabalbi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2016 07:31:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Al Centro Congressi]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Congressi]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[FotografiCC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continua la nostra carrellata sui  fotografi che hanno lasciato al...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.portoantico.it/magazine-news/fotografi-al-centro-congressi-anna-palermo/">Fotografi al Centro Congressi: Anna Palermo</a> proviene da <a href="https://test.portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua la nostra carrellata sui  <strong>fotografi</strong> che hanno lasciato al <strong>Centro Congressi del Porto Antico di Genova</strong> testimonianze degli eventi tradotti in immagini.</p>
<p>Che cosa sottende servizi fotografici così diversi per argomento come la scansione delle giornate di un congresso scientifico, il <em>book</em> di un matrimonio, il ritratto di un <em>newborn </em>o il <em>reportage</em> del dietro le quinte di una sfilata di moda?</p>
<p><strong>Il racconto e il dettaglio</strong>. Ce lo spiega <strong>Anna Palermo</strong>, che ha documentato le giornate di <strong>CPExpo 2014</strong>, importante manifestazione fieristico-congressuale internazionale organizzata nel 2014 ai <strong>Magazzini del Cotone</strong>.</p>
<blockquote><p>Cerco sempre attraverso il mio lavoro di raccontare la storia di un evento, dall&#8217;inizio alla fine, in maniera che chi osserva le foto riesca ad intuire l&#8217;evoluzione di quella giornata, a capire il clima e le attività svolte. Mi piace anche fotografare i dettagli che hanno accompagnato quel particolare evento.</p></blockquote>
<p>[cycloneslider id=&#8221;anna-palermo&#8221;]</p>
<p>E, infatti, riguardando il servizio realizzato per <strong>CPExpo</strong>, notiamo quanto il particolare &#8211; che sia il gesto di un relatore che presenta il suo <em>speech</em>, l’attenzione del cameriere che serve al <em>buffet</em> o il primo piano di un lucidissimo aspic di verdura &#8211; concorrano a definire il senso dei momenti che scorrono a raccontare l’evento.</p>
<blockquote><p>A rendere più facile l’adattamento dell’ambiente è stato sfruttare le varie <em>location</em> per i diversi momenti del congresso, passando dalla luce fredda delle salette delle varie esposizioni a quella calda ed elegante della sala congressi.</p></blockquote>
<p><strong>Anna Palermo</strong> è socia dello <a href="http://www.studioclorofilla.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Studio Clorofilla</a> a Genova, specializzato in <em>newborn photography</em> e in foto di matrimoni, ma è spesso all’estero. Collabora infatti con <em>Nowfashion</em>, un <em>magazine</em> internazionale <em>partner</em> del <em><strong>The New York Times</strong>,</em> realizzando<em> reportage</em> delle grandi sfilate.</p>
<p>Prenotata, dunque, per il  prossimo <em>defilè</em> sul palco del nostro <strong><a href="http://www.centrocongressigenova.it/lauditorium/">Auditorium</a></strong>!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Canonista o Nikonista?</h3>
<p>Fotocamera: Canon EOS 5D Mark II</p>
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		<title>Fotografi al Centro Congressi: Paolo Airenti</title>
		<link>https://test.portoantico.it/magazine-news/4694/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[danielabalbi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2016 07:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Al Centro Congressi]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Congressi]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[FotografiCC]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Airenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Paolo Airenti è uno di quei professionisti che hanno fatto...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paoloairenti.com/"><strong>Paolo Airenti</strong></a> è uno di quei professionisti che hanno fatto la storia fotografica di Genova e difatti ha festeggiato i 35 anni di attività:</p>
<blockquote><p>Faccio parte di quella generazione di professionisti che ha vissuto l&#8217;epoca delle pellicole, degli sviluppi al buio e delle nottate a stampare il risultato dei propri sforzi.</p></blockquote>
<p>Per 15 anni socio della storica agenzia genovese di comunicazione Firma ha poi intrapreso una carriera da libero professionista, collaborando con agenzie pubblicitarie e aziende dei settori più vari.<br />
Airenti spazia dalle foto in studio di posa alle immagini del viaggio fotografico: <strong>capacità di cogliere il dettaglio e capacità di sintesi</strong> sono tra le doti fondamentali che sottendono tutto il suo lavoro.</p>
<p>Lavorando con luce, angolature e molta fantasia, crea in studio le composizioni fotografiche dello still life che, dice:</p>
<blockquote><p>consentono la maggior libertà espressiva e creativa dato che il punto di inizio è, come per il pittore, un “foglio bianco”.</p></blockquote>
<p>E individuando e evidenziando le qualità uniche, realizza immagini industriali che ben connotano &nbsp;le&nbsp;aziende.&nbsp; &nbsp;Proprio per le aziende e in occasione delle loro<strong> convention</strong>, Airenti ha realizzato diversi servizi fotografici al&nbsp;<strong><a href="http://www.centrocongressigenova.it/">Centro Congressi del Porto Antico</a></strong>&nbsp;.</p>
<p>Ma&nbsp;ha documentato anche i congressi medici, come quello della <strong>Società Italiana di Cardiologia, </strong>uno dei più &nbsp;prestigiosi per i Magazzini del Cotone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[cycloneslider id=&#8221;4770&#8243;]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Paolo ha coltivato in parallelo la passione per l’arte, i viaggi e i paesaggi, traducendola in attività fotografica.</p>
<p>Anni di studio stanno dietro le sue fotografie di collezioni di arredi, interni e opere d’arte, con un settore di produzione rivolto al collezionismo, alle riproduzioni e all&#8217;interpretazione di opere d&#8217;arte.</p>
<p>Dalla staticità al movimento: l’amore per il viaggio fotografico ha prodotto negli anni una quantità di scatti unici degli spettacoli naturali più emozionanti del mondo, tradotto in un <strong>notevole archivio di immagini</strong> di qualità per uso professionale e privato.</p>
<p>Quali ci piacciono di più? Beh, ovviamente le <strong>vedute aeree dei Magazzini del Cotone</strong>!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Nikonista o canonista?</h3>
<p>NIKON D300</p>
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		<title>Fotografi al Centro Congressi: Andrea Bagnasco</title>
		<link>https://test.portoantico.it/magazine-news/fotografi-al-centro-congressi-andrea-bagnasco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[danielabalbi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Aug 2016 06:40:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Al Centro Congressi]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Bagnasco]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Congressi]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[FotografiCC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Facile scrivere qualche nota su Andrea Bagnasco: nella bio sul...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.portoantico.it/magazine-news/fotografi-al-centro-congressi-andrea-bagnasco/">Fotografi al Centro Congressi: Andrea Bagnasco</a> proviene da <a href="https://test.portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Facile scrivere qualche nota su <strong><a href="http://www.andreabagnasco.it/">Andrea Bagnasco</a></strong>: nella bio sul suo sito ci sono tutte le informazioni utili, in uno stile che cattura. Proprio come le sue fotografie.</p>
<p>Lo abbiamo conosciuto recentemente: guardando la <em>gallery online</em> del servizio da lui realizzato al <a href="http://www.centrocongressigenova.it/">Centro Congressi del Porto Antico</a> per la <strong>Power Systems Computation Conference</strong>. Le foto sono briose, emanano luce: si percepisce che i partecipanti sono soddisfatti di essere in un posto accogliente, con i colleghi convenuti da tutto il mondo, a condividere non solo algoritmi ma anche convivialità.</p>
<p>Inevitabile andare poi sul suo sito per vedere il resto della produzione. Bagnasco è specializzato in reportage di matrimonio e in ritratto, e anche lì si coglie immediatamente lo stile:<strong> il racconto</strong>. Non sono soltanto belle fotografie, sono a modo loro <strong>documentari</strong>.</p>
<p>E difatti dice Andrea di sé:</p>
<blockquote><p>Mi ispiro ai fotografi di strada, ai documentaristi, ai grandi ritrattisti.</p></blockquote>
<p>Si intuiscono, si leggono: e la lettura è doppia, afferma Andrea, perché davanti c’è il soggetto fotografato – la storia – e dietro sta il fotografo, che di quella rende la sua interpretazione personale.</p>
<p>[cycloneslider id=&#8221;andrea-bagnasco&#8221;]</p>
<p>Andrea Bagnasco nell’attimo fuggente riesce ad estrapolare l’essenza di ciò che vede. Un’espressione, un gesto, e c’è descritta un’emozione, <strong>c’è racchiusa la storia di quel momento</strong>.</p>
<blockquote><p>Perché alla fine questo mi interessa: fotografare le persone per quello che sono, uniche nella loro normalità. E raccontarne le storie.</p></blockquote>
<p>Il suo curriculum riporta in calce e quasi con trascuratezza una lista di <em>membershi</em>p professionali e di autorevoli riconoscimenti, il che non guasta, ma l’attestazione più convincente emerge vivida proprio dai suoi racconti fotografici.</p>
<h3 style="text-align: left">Canonista o Nikonista?</h3>
<p>Fotocamera: Canon EOS 5D Mark III</p>
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		<item>
		<title>&#8220;Frida Kahlo e Diego Rivera&#8221; a Genova</title>
		<link>https://test.portoantico.it/editoriali/news/frida-kahlo-e-diego-rivera-mostra-foto-genova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[danielabalbi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2014 12:38:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Congressi]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Rivera]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
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		<category><![CDATA[Magazzini del Cotone]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Ducale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande attesa per la tappa autunnale! Si preannuncia un autunno...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.portoantico.it/editoriali/news/frida-kahlo-e-diego-rivera-mostra-foto-genova/">&#8220;Frida Kahlo e Diego Rivera&#8221; a Genova</a> proviene da <a href="https://test.portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Grande attesa per la tappa autunnale!</h2>
<p>Si preannuncia un autunno infuocato per <b>Palazzo Ducale</b>. Da Van Gogh a Picasso, da Chagall a Modigliani, Giacometti e poi lei, <b>Frida Kahlo</b>: angosciata, irriverente e discussa <b>pittrice messicana</b>.</p>
<p>Una grande artista ricordata oltre che per la sua arte anche per la tormentata storia d’amore con il famoso pittore messicano <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diego_Rivera"><b>Diego Rivera</b></a>.</p>
<p><b>Dal 20 settembre 2014 al 8 febbraio 2015 </b> <b>Palazzo Ducale</b> apre le porte ad una grande mostra per presentare al pubblico il percorso artistico di una delle coppie più celebri e discusse del Novecento.</p>
<p>La mostra genovese prosegue il racconto iniziato a Roma, con l’esposizione alle <b>Scuderie del Quirinale</b> terminata il 30 agosto scorso.</p>
<p>La mostra di <b>Palazzo Ducale</b> analizza l&#8217;universo privato di Frida, un universo di grande sofferenza, al centro del quale sarà sempre il marito <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diego_Rivera"><b>Diego Rivera</b></a>, delineando un rapporto che lascerà enormi tracce nella sua arte.</p>
<h2>Tutt’altro che surrealismo.</h2>
<p>Una cosa è certa, non si può comprendere l&#8217;opera di quest&#8217;artista senza conoscerne la vita.</p>
<p><b>La sua arte è simbolica, realista</b>. Le sue opere rispecchiano proprio la sua anima. Il dolore fisico, l’angoscia profonda, il suo spirito di ribellione.</p>
<p>“L’artista che trasformò la sofferenza in arte”. Così si può definire.</p>
<p>Il successo delle opere pittoriche di Frida è proprio la palese dimostrazione di come il brutto nell&#8217;arte contemporanea abbia sopraffatto la Bellezza!</p>
<p><i>“.. Ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni”<br />
</i></p>
<h2>Viaggiando nell’introspezione dell’artista.</h2>
<p>L’amore lungo e tormentato col marito <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diego_Rivera"><b>Diego Rivera</b></a>, i tradimenti, la malattia, il suo riscatto femminile, la sua sessualità. Le opere che vedrete esposte a <b>Palazzo Ducale</b> non sono altro che le pagine di un racconto… purtroppo non a lieto fine.</p>
<p>Osservandole verrete catapultati in un vero e proprio <b>viaggio nell’introspezione analitica dell’artista</b>.</p>
<h2>Oltre 130, tra dipinti e litografie.</h2>
<p>Tra i quadri più noti e significativi del suo passato: <i>“Le due Frida”</i>, <i>“Il marxismo guarirà i malati”</i>, <i>“L’abbraccio amorevole dell’universo, la terra, Diego, io e il signor Xolotl”</i>.</p>
<p><b>Frida usò la pittura per raccontare sé stessa</b>. La sua disabilità, in <i>“Autoritratto con ritratto del Dr. Farill”</i>, il dolore per l’aborto subito, in <i>“Ospedale Henry Ford”</i>, il suo corpo sanguinante distrutto dal dolore, come metaforicamente rivela l’opera <i>“A few small nips”</i>. Autoritratti profondamente toccanti, nei quali Frida<b> non distoglie mai lo sguardo dall&#8217;osservatore</b> e lascia trapelare un sorriso caustico sulle sue labbra.</p>
<h2>Dove e quando.</h2>
<p><b>Dal 20 settembre 2014 al 8 febbraio 2015.</b></p>
<p><b>Palazzo Ducale, Appartamento del Doge.</b></p>
<p><b>Orario:</b><br />
lunedì 14.00-19.00<br />
dal martedì alla domenica: 9.00-19.00<br />
Apertura serale: il giovedì, fino alle 22.30.<br />
Dalle ore 19.00 alle 22.30, per i giovani &#8220;under 26&#8221;, il biglietto è ridotto a € 5.<br />
La biglietteria chiude alle 21.30.</p>
<p><b>Ingresso:</b><br />
intero: € 13<br />
ridotto: € 11<br />
ridotto bambini: € 5<br />
ridotto gruppi: € 10</p>
<p>diritti di prenotazione e prevendite<br />
singoli: € 1,50<br />
gruppi: € 1,50 per persona<br />
scuole: € 1 per persona</p>
<p><b>Infoline e prevendita:<br />
</b>Tel.: +39 010 9280010</p>
<p><b>Informazioni e prenotazioni scuole<br />
</b>Tel.: +39 010 8171604</p>
<p><a href="mailto:biglietteria@palazzoducale.genova.it">biglietteria@palazzoducale.genova.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I Terrazzi di Marmo</title>
		<link>https://test.portoantico.it/magazine-news/terrazzi-di-marmo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[danielabalbi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2014 09:51:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Alfred Noack]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Bossoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Ignazio Gardella]]></category>
		<category><![CDATA[Porto Antico]]></category>
		<category><![CDATA[Sopraelevata]]></category>
		<category><![CDATA[Terrazzi di Marmo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una passeggiata nella storia. In cima alla scala che porta...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Una passeggiata nella storia.</h2>
<p><span style="line-height: 1.5em">In cima alla scala che porta alla<a href="http://www.centrocongressigenova.it/spazi/sale-maestrale-e-grecale/"> <strong>Sala Maestrale</strong> </a>c’è una gigantografia di dieci metri per quattro, che riproduce un quadro di <strong>Carlo Bossoli</strong>, pittore svizzero naturalizzato italiano del primi dell’800: <strong>“Il porto di Genova dai Terrazzi di marmo”</strong>, datato intorno al 1850. Tutti si fermano a studiarla, i Genovesi cercando di rintracciare punti di riferimento attuali, i </span><i style="line-height: 1.5em">foresti </i><span style="line-height: 1.5em">affascinati dalla bellissima scenografia e perplessi per la sua sparizione.</span></p>
<p><span style="line-height: 1.5em">I Terrazzi, lunghi oltre 400 metri e larghi 13, erano stati costruiti dall’architetto <strong>Ignazio Gardella</strong> nel 1835 tra la darsena e Piazza Caricamento, dove ancora prima si trovavano le Muragliette con il cammino di ronda, e dove adesso c’è la strada Sopraelevata vituperata da molti. Anche questa struttura, come in precedenza le mura, costituiva una netta barriera tra il porto e la città.</span></p>
<h2>Dall&#8217;alto sul porto.</h2>
<p><span style="line-height: 1.5em">Per la costruzione non si erano lesinati i materiali pregiati, perché all’epoca nell’attuale centro storico abitava ancora un ceto abbiente, che amava fare lo struscio nelle vie più à la page, ostentando il proprio stato sociale. Infatti, nel quadro si vedono signore in abito lungo e cappello, al braccio di eleganti signori in abito scuro, che passeggiano godendosi la vista del </span><strong style="line-height: 1.5em">Porto Vecchio</strong><span style="line-height: 1.5em">, esattamente dove adesso scorre una teoria di automobilisti che per una manciata di secondi scorrendo si beano del panorama.</span></p>
<p>Sotto la passeggiata, sul lato verso la piazza, c’era un porticato con botteghe e magazzini delle merci scaricate dalle navi, ma sempre con un occhio di riguardo all’eccellenza dello status locale: le attività di basso profilo, come quelle delle falegnamerie e delle osterie, erano state escluse dalla possibilità di fruire dei locali.</p>
<h2>Altre prospettive.</h2>
<p><span style="line-height: 1.5em">L&#8217;altro lato delle Terrazze lo si può vedere in una fotografia seppiata del 1880, di </span><strong style="line-height: 1.5em">Alfred Noack</strong><span style="line-height: 1.5em">, un fotografo di Dresda accasatosi a Genova, che ci ha consegnato poetici scatti della città. Da quella parte la veduta è un po’ meno aggraziata, con un angolo secco che smorza la prospettiva, e il muro che incombe e spezza la bella continuità della palazzata di Sottoripa.</span></p>
<p>Per alcuni decenni le Terrazze furono la meta preferita per la gita domenicale della borghesia genovese, poi intorno al 1885 vennero demolite, per espandere i binari ferroviari sulle calate e ampliare lo spazio di Caricamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le opere di Robert Capa a Genova</title>
		<link>https://test.portoantico.it/editoriali/news/mostra-fotografie-di-robert-capa-genova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[simonabadino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 08:17:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Ducale]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Capa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una mostra del grande fotoreporter di guerra. In occasione dell&#8217;Anno...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Una mostra del grande fotoreporter di guerra.</h2>
<p>In occasione dell&#8217;Anno Culturale Ungheria Italia 2013-2014, che coincide con il centenario della nascita di questo grande maestro della fotografia, il Museo Nazionale Ungherese di Budapest, la Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia &#8211; in collaborazione con <strong>Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura</strong> dedicano una mostra a Robert Capa.</p>
<p><strong>78 immagini in bianco e nero raccontano gli anni della seconda guerra mondiale in Italia.</strong></p>
<h2>Vissuti di guerra attraverso i suoi occhi.</h2>
<p><span style="line-height: 1.5em">Capa, pur non essendo un soldato, visse la guerra in prima persona, documentando attraverso i suoi scatti</span><b style="line-height: 1.5em"> il dolore e la sofferenza che si respirava sui campi di battaglia</b><span style="line-height: 1.5em">.</span></p>
<p><b>Immagini emotivamente toccanti</b>. Grandi opere di colui che è considerato da alcuni il <b>padre del fotogiornalismo</b>.</p>
<p>La mostra, curata da <i>Beatrix Lengyel,</i> resterà <b>a Palazzo Ducale sino al 5 ottobre</b> e sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle ore 10:00 alle ore 19:00.</p>
<h3>Informazioni</h3>
<p><span style="line-height: 1.5em">7 giugno – 5 ottobre 2014</span></p>
<p>Palazzo Ducale, Loggia degli Abati</p>
<h3>ORARI</h3>
<p>10/19<br />
da martedì a domenica<br />
lunedì chiuso</p>
<h3>BIGLIETTI</h3>
<p>intero € 8,00<br />
€ 6,00 ridotto per maggiori di 65 anni, minori di 26, gruppi di almeno 15 visitatori, convenzioni<br />
€ 4,00 ridotto per scuole e minori di 18 anni</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.portoantico.it/editoriali/news/mostra-fotografie-di-robert-capa-genova/">Le opere di Robert Capa a Genova</a> proviene da <a href="https://test.portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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		<title>Ferdinando Scianna a Palazzo della Meridiana</title>
		<link>https://test.portoantico.it/magazine-news/ferdinando-scianna-palazzo-meridiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[frogadv]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2014 09:45:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una mostra da “mangiare con gli occhi”! Le opere di...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Una mostra da “mangiare con gli occhi”!</h2>
<p>Le opere di Scianna trasportano il visitatore nel cuore dell&#8217;ultimo libro illustrato del fotografo siciliano: <em><b>Ti mangio con gli occhi</b></em>. Un saggio di estetica del gusto, dove sapori, parole e immagini diventano una cosa sola<b>. </b></p>
<p>Composta da <strong>oltre 70 scatti</strong>, la mostra di Scianna <strong>vuole essere una </strong>raccolta di frammenti di vita quotidiana di <b>popoli e culture diverse</b>. Attimi che il fotografo<b> </b>ha catturato con l&#8217;obiettivo della sua macchina fotografica nel corso di <b>40 anni di carriera</b>.</p>
<h2>I suoi incontri, le sue memorie.</h2>
<p>La mostra ha inizio con un tributo allo scrittore <strong>Leonardo Sciascia</strong> &#8211; amico personale e mentore di Scianna nei suoi anni giovanili &#8211; e si snoda attraverso diverse sezioni: da quella dedicata al <strong>rapporto tra madre e figli</strong>, a quella che racconta <strong>di feste religiose</strong> e si conclude con <b>immagini di bambini con animali</b>, simbolo di speranza per un mondo futuro migliore.</p>
<blockquote><p>“La foto non deve essere per forza descrittiva. Deve raccontare.”</p></blockquote>
<p>E tutto ciò, sembra coagularsi in una sequenza di <b>immagini dedicate al cibo</b>. Latte appena munto e bambini affamati. Pesci dal volto quasi umano. <b>Istantanee evocative</b> che raccontano.</p>
<address><strong>Ti mangio con gli occhi</strong></address>
<address>Mostra Fotografica di Fernadno Scianna</address>
<address>Palazzo della Meridiana, (in salita San Francesco, 4)</address>
<address>Fino al 29 Giugno.</address>
<address>Da Martedì a Venerdì dalle 12:00 alle 19:00<br />
Sabato, Domenica e festivi dalle 11:00 alle 19:00<br />
Biglietto d’ingresso: Intero € 7,00 / Ridotto € 5,00</address>
<address> </address>
<p>Per i visitatori della mostra di <a href="http://www.centrocongressigenova.it/storie-di-un-fotografo/"><b>Gianni Berengo Gardin</b></a> &#8211; in corso a Palazzo Ducale fino all’8 Giugno 2014 &#8211; <b>ingresso ridotto</b>.</p>
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		<title>Storie di un fotografo</title>
		<link>https://test.portoantico.it/editoriali/news/storie-di-un-fotografo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Cavazzuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2014 07:30:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Ducale]]></category>
		<category><![CDATA[renzo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le foto di Gianni Berengo Gardin a Palazzo Ducale. Un...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Le foto di Gianni Berengo Gardin a Palazzo Ducale.</h2>
<p>Un viaggio fra le tante storie raccontate dal <i>fotoreporter</i>, nato a Santa Margherita Ligure nel 1930.</p>
<p>Per chi non le conoscesse, le fotografie di <b>Gianni Berengo Gardin</b> sono uno spaccato di <b>vita quotidiana</b>, con tutte le sfumature che questa può offrire. Tristi, felici, talvolta drammatiche, ma, senza dubbio, vere.</p>
<p>Così sono le <b>Storie di un fotografo</b>.</p>
<p>La <b>mostra di Palazzo Ducale</b> offre un intero capitolo dedicato a Genova e al suo porto, che <b>Gianni Berengo Gardin</b> conosce bene e fotografa da oltre 20 anni, avendo avuto l’occasione di lavorare più volte per <b>Renzo Piano</b>.</p>
<p>Le fotografie, <b>appositamente selezionate</b> per questa edizione della mostra e in buona parte completamente <b>inedite</b>, sono un vero e proprio <b>omaggio alla città di Genova</b>.</p>
<h2>Genova nel cuore.</h2>
<p><b>Berengo Gardin</b> ha Genova nel cuore. Lo si percepisce dai suoi scatti. Le sue fotografie ne sono un racconto affettuoso, talvolta nostalgico. Momenti di vita rubati, quelli fatti alla “gente che normalmente non viene fotografata”, così il fotografo ama definirla.</p>
<p>Il porto e i suoi operai. Le case e le caratteristiche architetture sovrapposte. Le strade e le botteghe dei <i>caruggi</i>.</p>
<p>La <b>mostra </b>di <a href="http://www.palazzoducale.genova.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Palazzo Ducale</b></a> è un’occasione per rivivere la storia ed emozionarsi grazie alla sensibilità di un grande poeta della fotografia.</p>
<h2>Quando e quanto.</h2>
<p>La mostra <a href="http://www.mostraberengogardin.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Storie di un fotografo</b></a>, inaugurata il 13 febbraio 2014, resterà sino all’8 giugno 2014 e si potrà visitare nei seguenti orari: il lunedì dalle ore 14:00 alle ore 19:00 e da martedì a domenica dalle ore 10:00 alle ore 19:00.</p>
<p>Il biglietto d’ingresso costa 11,00€ intero e 9,00€ ridotto (under 25, over 65, gruppi, scuole etc.) per tutti i visitatori è prevista una audioguida gratuita per capire meglio cosa si sta osservando in foto.</p>
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