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	<title>Slow Food Archivi - Porto Antico di Genova</title>
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	<description>La piazza sul Mediterraneo</description>
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	<title>Slow Food Archivi - Porto Antico di Genova</title>
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		<title>Mangiare Slow: la ricetta della rana pescatrice in zuppetta di nocciole</title>
		<link>https://test.portoantico.it/magazine-news/mangiare-slow/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[claudiatirasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2017 12:10:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Fish]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo chiesto a Marco Visciola, il giovane chef del ristorante Il...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.portoantico.it/magazine-news/mangiare-slow/">Mangiare Slow: la ricetta della rana pescatrice in zuppetta di nocciole</a> proviene da <a href="https://test.portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo chiesto a <strong>Marco Visciola</strong>, il giovane <em>chef</em> del ristorante <a href="https://test.portoantico.it/strutture/il-marin-ristorante/">Il Marin</a> di <strong>Eataly Genova </strong>di indicarci una ricetta veramente <em>slow</em>, una di quelle fatte apposta per coccolarsi con qualcosa di buono. Non serve essere <em>chef</em> stellati per prepararla, ma ha dei requisiti base: <strong>ingredienti di prima qualità</strong>.</p>
<h2>La parola allo chef.</h2>
<p>È l&#8217;esatto opposto di una ricetta veloce. Prendetevi il vostro tempo per selezionare ingredienti e gli strumenti; godetevi la preparazione, prima ancora del piatto. Rallentate. Comprate <em>slow</em>, cucinate <em>slow</em>, mangiate<em> slow</em>.</p>
<h2>La ricetta della Rana pescatrice in zuppetta di nocciole, crescione e salicornia.</h2>
<h4>Ingredienti per 4 persone.</h4>
<h3>Per la zuppetta di nocciole:</h3>
<ul>
<li>1 lisca di rana pescatrice;</li>
<li>1 costa di sedano;</li>
<li>1 cipolla bionda;</li>
<li>1 carota;</li>
<li>30 g aceto di riso;</li>
<li>5 g lectina di soia;</li>
<li>10 g colatura di alici;</li>
<li>80 g pasta di nocciole;</li>
<li>Olio extravergine di oliva q.b.</li>
</ul>
<p>In una casseruola mettere l’olio extravergine di oliva e soffrigere tagliati a pezzettoni la cipolla, la carota, il sedano e la lisca di rana pescatrice, una volta ben tostata coprire con ghiaccio e acqua fredda.<br />
Far sobbollire per mezz’ora, poi filtrare il brodo e continuare a far ridurre.</p>
<p>Pesare 500 g di brodo di rana pescatrice, aggiungere l’aceto di riso, la pasta di nocciole, la colatura di alici, la lectina di soia e con un frullatore ad immersione emulsionare il tutto. La zuppetta dovrà risultare leggera e spumosa.</p>
<h3>E ora passate al pesce:</h3>
<ul>
<li>4 tranci di rana pescatrice da 150 g ciascuno;</li>
<li>60 g di crescione d’acqua;</li>
<li>60 g di salicornia;</li>
<li>4 cialde alla nocciola;</li>
<li>Fiori eduli;</li>
<li>Olio extravergine q.b.</li>
<li>Sale fino q.b.</li>
</ul>
<p>In una padella scottare da tutti i lati i tranci di rana pescatrice, aggiungere un mestolo di zuppetta di nocciola, il sale, coprire con un coperchio e far cuocere lentamente per qualche minuto.<br />
Fare un’ insalata con il crescione e la salicornia, condirla con olio extravergine e adagiarla su una fondina.</p>
<p>Posizionare al centro dell’insalata la rana pescatrice, riscaldare la zuppetta di nocciola e nappare il trancio, decorare con una cialda di nocciola e qualche petalo di fiore.</p>
<p>E allora, vi abbiamo convinto a cucinare e mangiare in maniera più <em>slow</em>?</p>
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		<title>Quando il pesce è Slow: buono, sano, sostenibile</title>
		<link>https://test.portoantico.it/eventi/quando-il-pesce-e-slow/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[claudiatirasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2017 16:22:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[eataly]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Fish]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È uno degli obiettivi principali di Slow Fish, l&#8217;evento biennale...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.portoantico.it/eventi/quando-il-pesce-e-slow/">Quando il pesce è Slow: buono, sano, sostenibile</a> proviene da <a href="https://test.portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È uno degli obiettivi principali di <a href="https://test.portoantico.it/2017/slow-fish-genova/">Slow Fish</a>, l&#8217;evento biennale dedicato al pesce che si terrà al Porto Antico<strong> dal 18 al 21 maggio 2017</strong>: sensibilizzare il pubblico sui metodi di <strong>pesca sostenibile</strong> ed educare a un consumo ittico più <strong>informato e critico</strong>.</p>
<h2>Il Pesce sostenibile è più buono.</h2>
<blockquote><p>&#8220;Sostenibile è la pesca che preleva dal mare solo ciò che serve, senza sprechi e utilizzando attrezzi artigianali e che hanno un basso impatto sull&#8217;ambiente e la fauna marina. È quella pesca che considera il mare e le sue risorse un bene comune, da tutelare anche per le generazioni future.&#8221;  &#8211; Greenpeace</p></blockquote>
<p>Sono quindi da evitare specie ittiche che vengono eccessivamente sfruttate, il cui ecosistema viene danneggiato e vanno preferiti pesci provenienti da filiere più corte.</p>
<h2>Pesce: tradizione e sostenibilità.</h2>
<p>Naturalmente esistono pesci più sostenibili – la cui pesca è rispettata, controllata e tutelata – ed altri che hanno guadagnato il <strong>bollino nero</strong> della sostenibilità.</p>
<p>Tra questi ci sono pesci che probabilmente rientrano poco nella nostra cultura gastronomica – o che ne fanno parte, ma per periodi limitati come il natalizio capitone &#8211; ma altri, invece, che sono protagonisti di ricette di uso comune, molto popolari a Genova.</p>
<p>Fino a pochi anni fa per esempio era molto apprezzata la farinata realizzata con <strong>i bianchetti</strong> – oggi al bando – mentre un classico piatto della tradizione è lo <strong>stoccafisso accomodato</strong> sebbene anche il merluzzo sia una specie fortemente a rischio.</p>
<p>Tra i pesci più incriminati ci sono <strong>anche il tonno</strong> – sia rosso che pinna gialla – il pesce spada e il salmone. Sono razze molto utilizzate in cucina, in primo luogo, perché eliminano l&#8217;antipatico problema della pulizia del pesce &#8211; vengono quasi sempre venduti in tranci già puliti e de-liscati  – e poi si prestano a preparazioni veloci e semplici.</p>
<h2>Come possiamo sostituirli?</h2>
<p>Ci sono tantissimi pesci buoni e che possiamo mangiare senza remore: lo sgombro, la palamita, il sugarello, il pagello o la lampuga e tanti altri.</p>
<p>Noi vi consigliamo di scaricare a questo link la <a href="http://www.slowfood.com/slowfish//filemanager/guide/guida_ITA_bassa.pdf">Guida &#8220;Mangiamoli giusti&#8221;</a> di Slow Food: dentro trovate la lista dei pesci sostenibili, divisi per stagione, i consigli per una spesa più intelligente, interessanti approfondimenti e gustose ricette molto veloci per preparare piatti &#8220;<strong>buoni, puliti e giusti</strong>&#8220;, in pieno spirito Slow Fish.</p>
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		<title>Ritorna Slow Fish</title>
		<link>https://test.portoantico.it/magazine-news/slow-fish-2015/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[federicafolegnani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2015 15:45:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratori]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Pesca]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Fish]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 14 al 17 maggio, torna Slow Fish, la manifestazione...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.portoantico.it/magazine-news/slow-fish-2015/">Ritorna Slow Fish</a> proviene da <a href="https://test.portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal <strong>14 al 17 maggio</strong>, torna <a title="Slow Fish 2015" href="https://test.portoantico.it/eventi/slow-fish-2015/">Slow Fish</a>, la manifestazione a cadenza biennale, <strong>organizzata da Slow Food in collaborazione con la Regione Liguria</strong> e dedicata al mondo ittico e agli ecosistemi acquatici.</p>
<p>Attraverso <strong>incontri, laboratori e degustazioni</strong> saranno affrontati temi legati alla <strong>produzione sostenibile di pesce e al consumo responsabile</strong> perché il mare è una delle grandi risorse alimentari del pianeta da usare ma anche da difendere, infatti <strong>lo slogan</strong> dell’edizione <strong>2015</strong> è “Cambiamo rotta per salvare il mare e nutrire il pianeta”.</p>
<h2>Il pesce buono, pulito e giusto.</h2>
<p>Genova diventerà, per quattro giorni, una <strong>vetrina internazionale d’eccellenza</strong> con una grande area espositiva ed un ricco contenitore di eventi. Sarà un’importante occasione di <strong>incontro e di confronto tra istituzioni, esperti e studiosi</strong> su un tema attuale e centrale quale è <strong>la risorsa mare</strong>. La pesca, soprattutto per una città come Genova ma anche per tutta l’Italia, rappresenta una risorsa primaria che deve essere tutelata e preservata contro lo sfruttamento sregolato delle specie marine.</p>
<p><strong>Slow Fish</strong> non è però solo “teoria”, ma anche “pratica”: non mancheranno interessanti momenti dedicati alla <strong>degustazione e all’educazione del gusto</strong> che faranno conoscere piccole produzioni che rischiano di scomparire, mestieri e tecniche di lavorazioni recuperati per valorizzare il nostro territorio. Chi vorrà potrà acquistare, conoscere, assaggiare, parlare direttamente con <strong>i pescatori e gli artigiani</strong> per capire le tradizioni locali e del nostro Paese.</p>
<h2>Genovesi, aprite le porte ai pescatori!</h2>
<p>È la proposta che <strong>Slow Fish</strong> per l’edizione 2015 lancia ai genovesi: <strong>ospitare nelle proprie case nei giorni della manifestazione, i delegati della “Rete Terra Madre”.</strong></p>
<p>Sono <strong>pescatori, cuochi e accademici</strong> che provengono dall’Europa continentale e dai paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Dalla Gran Bretagna alla Croazia, dall’Olanda alla Mauritania, dall’Egitto alla Danimarca e alla Norvegia. Si tratta spesso di persone alla prima esperienza all’estero che, grazie a Slow Food, possono conoscere realtà diverse dalla loro e <strong>assaporare l’accoglienza italiana</strong>. Chi fosse interessato all’iniziativa può mandare una mail a <strong>ospitalita@slowfood.it</strong> oppure chiamare il numero 0172 419603.</p>
<h2>I Protagonisti di Slow Fish 2015.</h2>
<p>Cambiare rotta per salvare il mare è possibile <strong>grazie all’impegno e all’aiuto di ciascuno di noi</strong>, ognuno nel proprio piccolo e nella propria quotidianità. Per capirlo meglio dobbiamo conoscere <strong>i protagonisti</strong> di questa edizione di <strong>Slow Fish</strong>:</p>
<h3>Il lupo di mare.</h3>
<p>Ovvero i pescatori, una grande risorsa del nostro Paese che saranno i protagonisti dei Laboratori dell’acqua e del gusto;</p>
<h3>Il consumatore.</h3>
<p>(Uomo e donna) ovvero tutti noi che con le nostre scelte consapevoli dei prodotti, possiamo fare la differenza sul futuro dei nostri mari. A noi sono dedicati i Laboratori del Gusto e le Scuole di Cucina con i Master of Food;</p>
<h3>Lo chef.</h3>
<p>Il migliore ambasciatore del cibo che grazie al suo lavoro e alla sua sapienza trasforma i piatti in vere opere d’arte. Grandi chef nazionali e internazionali saranno pronti a cimentarsi ai fornelli per svelarci i loro segreti e farci partecipi delle loro ricette;</p>
<h3>Il pescivendolo.</h3>
<p>La persona a cui chiediamo consigli sui pesci da acquistare e da cucinare e che ci accompagnerà all’interno del Mercato Ittico di Genova che per l’occasione aprirà in via straordinaria tutti i giorni concludendo la giornata con l’imperdibile Asta del Pesce;</p>
<h3>La mamma con il bambino.</h3>
<p>Ovvero il futuro del nostro pianeta, quelli che possono ancora salvare il mare. Per i più piccoli tante attività e Laboratori dalla pittura alla salatura delle acciughe, dalla ricostruzione dell’habitat marino al gioco sulla risorsa acqua;</p>
<h3>Lo scienziato.</h3>
<p>Grazie al suo lavoro abbiamo imparato a capire il mare e a preoccuparci del suo inquinamento. Gli esperti del mondo scientifico di Slow Fish parleranno dell’ambiente che ci circonda e ci aiuteranno a capire come meglio salvare il mare.</p>
<p>[cycloneslider id=&#8221;slow-fish&#8221;]</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Gli appuntamenti di Slow Fish 2015.</h2>
<p>Tanti gli appuntamenti in programma nei quattro giorni di manifestazione: <strong>21 Laboratori del Gusto</strong>, <strong>8 lezioni della Scuola di Cucina</strong> e <strong>4 Appuntamenti a Tavola</strong> con star della cucina italiana e internazionale e inoltre Laboratori per i bambini, un grande mercato dove rifornirsi di buoni prodotti, conferenze e infine, tra un acquisto e l’altro, cosa c’è di meglio di <strong>un buon bicchiere di vino e uno sfizioso piattino di mare?</strong></p>
<p>Per il programma completo, le iscrizioni ai laboratori e alle scuole di cucina cliccate <a href="http://slowfish.slowfood.it/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a>.</p>
<p><strong>Buon Slow Fish a tutti!!!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.portoantico.it/magazine-news/slow-fish-2015/">Ritorna Slow Fish</a> proviene da <a href="https://test.portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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		<title>Festival Franciacorta: una vera festa</title>
		<link>https://test.portoantico.it/editoriali/news/festival-franciacorta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edoardo Cavazzuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2014 09:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Congressi ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Franciacorta]]></category>
		<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>
		<category><![CDATA[Vini]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Leviamo i calici per la 1a tappa genovese. Sicuramente è...</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.portoantico.it/editoriali/news/festival-franciacorta/">Festival Franciacorta: una vera festa</a> proviene da <a href="https://test.portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Leviamo i calici per la 1<sup>a </sup>tappa genovese.</h2>
<p>Sicuramente è stato oggetto d’attesa da parte degli operatori del settore e degli appassionati enologi locali, ma anche noi al <b>Centro Congressi</b> abbiamo aspettato con interesse e con una certa curiosità l’arrivo del <a href="http://www.franciacorta.net/it/news/notizia/123/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Festival Franciacorta</b></a>. Con un po’ di orgoglio, anche, perché ci è spettato l’onore dell’inaugurazione del <b>Festival itinerante per il 2014</b>.</p>
<p>Sotto l’esperta regia di <b>Arianna Vianelli</b> è stato prontamente montato tutto l’apparato, nell’accogliente 3° piano dei <b>Moduli dei Magazzini</b>. Una vivacissima partecipazione di pubblico ha accolto le <b>32 aziende al banco d’assaggio</b>, nella prima parte della giornata riservato agli operatori e successivamente aperto al pubblico.</p>
<p>Oltre 60 le declinazioni del vino nelle sue tipologie e un <b>tributo ai prodotti gastronomici della Liguria</b>: dai <b>Presidi Slow Food</b> agli oli extravergine d’oliva più rappresentativi.</p>
<h2>Promozione e Informazione.</h2>
<p>Parallelamente alle degustazioni, l’<b>attività didattico-culturale, </b>in linea con gli obiettivi del <a href="http://www.franciacorta.net/it/attivita/#anchor-submenu" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>Consorzio</b></a> per la tutela del Franciacorta, che comprendono la promozione del prodotto e del territorio, anche attraverso l’informazione al consumatore.</p>
<p><b>Due laboratori</b>: uno sensoriale, &#8220;I nasi del Franciacorta&#8221;, con una divertente esperienza olfattiva per l’identificazione dei sentori di questo vino. L’altro, &#8220;Franciacorta, non solo vino&#8221;, alla scoperta del lato squisitamente <i>gourmand</i> del territorio.</p>
<h2>Vox populi.</h2>
<p>Tra gli apprezzamenti su <i>internet</i>, riprendiamo volentieri il commento di un <em>blogger</em> del settore, che definisce la prima data del <strong>Festival Franciacorta</strong> “Un pomeriggio di festa più che di analisi degustative”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://test.portoantico.it/editoriali/news/festival-franciacorta/">Festival Franciacorta: una vera festa</a> proviene da <a href="https://test.portoantico.it">Porto Antico di Genova</a>.</p>
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